Prefazione di Orazio Martinetti
Questo libro nasce da una scommessa. Quella degli autori, sollecitati da più parti, di fornire uno studio agile e sintetico di storia generale del Ticino, destinato a un pubblico di non specialisti, accessibile a tutti. E porta in sé un valore aggiunto: quello di colmare una lacuna storiografica lunga ventisette anni, se si considera che la più recente pubblicazione sul tema è quella di Raffaello Ceschi, Paolo Ostinelli e Giuseppe Chiesi dedicata all'Ottocento e al Novecento ticinese (1998). I lettori e le lettrici si trovano ora tra le mani un'opera di due storici che non esitano ad allargare lo sguardo a questioni finora trascurate o soltanto abbozzate nella storiografia ticinese, per poi soffermarsi sul Novecento e i primi decenni del secolo in cui siamo immersi. Potranno approfondire temi come «la questione femminile, l'arcipelago - sempre più vasto - della cultura e della politica culturale, il ridimensionamento della piazza finanziaria, la chiusura antieuropea acuita dall'elevata presenza di frontalieri, la gestione del territorio in un contesto sempre più urbanizzato e congestionato dal traffico, e tanti altri argomenti di sicuro interesse per un Cantone che intende fare del suo passato non una reliquia da contemplare ma un retaggio con cui misurarsi in modo consapevole».