Nella Germania occidentale del Dopoguerra nasce il 'krimi', un cinema che dialoga con i grandi modelli criminali internazionali senza mai imitarli: se il noir americano affonda nel fatalismo urbano, il polar francese nelle atmosfere crepuscolari e il giallo italiano spinge verso un'estetica barocca e perturbante, il krimi costruisce una grammatica tutta sua, caustica e teatrale, capace di fondere intrattenimento popolare e critica sociale. Radicato nella cultura mitteleuropea e nell'ombra dell'espressionismo di Weimar, il genere prende forma alla fine degli anni Cinquanta con le trasposizioni dei romanzi Rote Krimis di Edgar Wallace, creando un immaginario riconoscibile: castelli disseminati di trappole, dimore immerse nella nebbia, paesaggi rurali sospesi tra gotico e modernità. Dal bianco e nero espressionista si passa presto ai colori sgargianti di opere come Il gobbo di Londra (1966) e Giallo cobra (1968), simbolo dell'evoluzione spettacolare del genere. Influenzato anche dal noir americano, dal realismo poetico francese e dall'horror britannico della Hammer, il krimi fonde atmosfere urbane e gotiche in una continuità sospesa tra inquietudine e ironia. Dietro titoli come La banda del terrore (1960) o L'arciere verde (1961) si riflettono le tensioni di una società che cerca la propria identità durante la Ricostrzione. Tra cicli e personaggi ricorrenti - dal criminale ipnotico dottor Mabuse alle serie su Jerry Cotton, Kommissar X e Padre Brown - il krimi diventa un laboratorio narrativo in cui suspense, ironia e denuncia sociale si intrecciano. Per la prima volta in Italia, questo volume ricostruisce il fenomeno nella sua complessità, rivelando il krimi come un cinema dove chiaroscuri espressionisti, atmosfere noir e ambienti fluo si fondono nell'altro lato dello specchio tedesco: un cinema che diventa lente sulle contraddizioni e le ambiguità sociali dell'Europa postbellica. Das Urheberrecht an bibliographischen und produktbeschreibenden Daten und an den bereitgestellten Bildern liegt bei Informazioni Editoriali, I.E. S.r.l., oder beim Herausgeber oder demjenigen, der die Genehmigung erteilt hat. Alle Rechte vorbehalten.