Cosa resta della bellezza in un mondo dominato dal consumo e dalla tecnica? "Le ceneri di una cosa" non è solo una raccolta di versi, ma un audace esperimento dove la poesia incontra la filosofia per interrogare il presente. Domenico Barillaro si mette in ascolto delle "cose" e del loro senso perduto, dialogando con i giganti del pensiero e dell'arte - da Pasolini a Tenco, da Heidegger ad Adorno. In un'epoca che sembra aver smarrito la capacità di "sentire" davvero, l'autore cerca una via d'uscita: una poesia che non sia semplice decorazione, ma un gesto di resistenza. Attraverso uno stile che unisce rigore critico e tensione lirica, l'opera ci invita a riscoprire il "brivido dell'arte": l'unica forza capace di opporsi all'omologazione del mondo moderno e di restituirci un barlume di verità. Una poesia necessaria per chiunque voglia ancora interrogarsi sul destino dell'uomo e sulla salvezza che risiede nello sguardo poetico. Das Urheberrecht an bibliographischen und produktbeschreibenden Daten und an den bereitgestellten Bildern liegt bei Informazioni Editoriali, I.E. S.r.l., oder beim Herausgeber oder demjenigen, der die Genehmigung erteilt hat. Alle Rechte vorbehalten.