Nel 1945, alla fine della guerra se ne apre subito un'altra: un'interminabile contesa ideologica di memorie, valori, visioni dell'uomo e del mondo. Nulla come il cinema, con le sue molte seduzioni, sullo schermo e fuori da esso, ha infiammato lo scontro, al quale chi era uscito sconfitto dalla guerra ha avuto tutto l'agio di prendere parte. A partire da documenti inediti e dallo spoglio di migliaia di numeri di oltre cinquanta testate, si ricostruisce qui per la prima volta la sofferta attività condotta da idealisti e militanti - ma anche da mercenari e profittatori - dell'estrema destra italiana nel concepire, gestire, talora fare il cinema, in anni in cui è stato la principale fabbrica di suggestioni e di immaginari, e uno strumento cruciale di propaganda conteso per elaborare memorie, cercare rispecchiamenti e appropriarsi di opere e di autori. Ma soprattutto di spettatori. Das Urheberrecht an bibliographischen und produktbeschreibenden Daten und an den bereitgestellten Bildern liegt bei Informazioni Editoriali, I.E. S.r.l., oder beim Herausgeber oder demjenigen, der die Genehmigung erteilt hat. Alle Rechte vorbehalten.